Monte Porzio Catone sta su una collina di circa 450 metri che guarda Roma da sud-est. Il paese che si vede oggi, compatto attorno al Duomo e al Palazzo Borghese, ha poco più di quattrocento anni. La storia della collina, però, comincia molto prima, e passa per ville romane, un castello in rovina, papi in villeggiatura e una famiglia di principi che lo ha disegnato strada per strada.
Età romana: le ville sotto il paese
Prima del paese c’erano le ville. Sotto il Duomo sono state trovate murature romane in opera reticolata, forse di una villa costruita proprio sulla sommità della collina. Tutto il territorio intorno era punteggiato di residenze dell’aristocrazia: la villa di Matidia, parente dell’imperatore Adriano, i cui resti sono oggi sotto l’Osservatorio Astronomico; la grande piattaforma del Barco Borghese; e più in alto la città di Tusculum, patria di Catone il Censore.
Medioevo: Monte Porculi e il castrum
Dopo la fine del mondo romano la collina restò abitata. Le carte parlano di una Massa Porculis già dall’VIII secolo, di “Monte Porculo” in una donazione dei Conti di Tuscolo del 1068 e di “Monte Porculi” tra i beni del monastero di San Paolo fuori le Mura in una bolla di papa Gregorio VII del 1074.
All’inizio del XII secolo la sommità era un castrum, un piccolo borgo fortificato di proprietà del monastero di San Paolo. Ai suoi piedi, il 29 maggio 1167, si combatté la battaglia di Monte Porzio, in cui Tuscolani e truppe imperiali sconfissero l’esercito di Roma. Ventiquattro anni dopo, nel 1191, Roma si vendicò distruggendo Tusculum per sempre.
Nel 1400 il papa affidò il castello a Teobaldo Annibaldi, in funzione anti-Colonna. Nella seconda metà del Quattrocento il castrum risultava già diroccato, e nel 1565 della fortezza restavano solo un muro di cinta, una torre e un prato.
Cinquecento: la rifondazione
La rinascita arrivò con le ville papali. Il cardinale Marco Sittico Altemps acquistò nel 1569 la vicina Villa Angelina, oggi Villa Vecchia, e tra il 1573 e il 1574 fece costruire Villa Mondragone per ospitare papa Gregorio XIII. A dare il via alla rifondazione del paese fu il papa: nel 1579 Gregorio XIII fece erigere una nuova chiesa parrocchiale, su disegno di Martino Longhi, attorno alla quale tornarono le case. Intorno al 1581-1582 gli Altemps acquistarono anche il borgo.
Seicento e Settecento: due secoli di Borghese
Nel 1613 il feudo passò al cardinale Scipione Borghese, nipote di papa Paolo V, che comprò in blocco le proprietà degli Altemps e favorì il ripopolamento del paese. Il dominio dei Borghese durò circa due secoli, fino all’abolizione dei feudi, e il paese di oggi è in buona parte opera loro.
- Il disegno del paese. Il centro ha uno schema a tridente tipico dell’urbanistica barocca, in scala ridotta come a Genzano e ad Albano. Un asse principale collega il Palazzo Borghese, che fa da porta simbolica del borgo, alla piazza del Duomo, passando per la piazzetta del mercato e piazza Porzio Catone.
- L’Eremo Tuscolano. Tra il 1607 e il 1613 i monaci Camaldolesi costruirono il loro eremo sulle colline vicine.
- Il Duomo. Nel 1666 il principe Giovanni Battista Borghese, seguendo la volontà testamentaria di papa Paolo V, fece ricostruire da capo la chiesa di San Gregorio Magno, dedicata al santo omonimo del papa del calendario. Il progetto è attribuito a Carlo Rainaldi. Circa un secolo dopo fu riconsacrata dal cardinale Enrico Benedetto Stuart, duca di York.
- Settecento. Nascono palazzi come il Ricci-Moscatelli, affacciato sulla pianura, e l’Oratorio di Sant’Antonio, del 1769.
Ottocento: dai papi al Regno d’Italia
Nel 1827 papa Leone XII visitò il paese, come ricorda un’iscrizione in piazza Porzio Catone. Nel 1849 Monte Porzio contava circa 1.180 abitanti. I Gesuiti ne fecero il Nobile Collegio Mondragone, per giovani nobili: le fonti indicano il 1865 per l’apertura e il 1896 per la vendita alla Compagnia di Gesù.
Con l’Unità d’Italia arrivò anche il nome di oggi: con un regio decreto del 30 dicembre 1872 Monte Porzio diventò Monte Porzio Catone, per distinguersi dall’omonimo comune delle Marche. La storia completa è in perché si chiama Monte Porzio Catone. Nel 1883 in piazza fu eretto il monumento al Garibaldino.
Novecento
- Il treno. Il paese era servito dalla ferrovia; il servizio nelle stazioni locali finì nel 1944. Gli spazi della vecchia ferrovia ospitano oggi il Museo del Vino, aperto nel 2024.
- La guerra. Durante la Seconda guerra mondiale Villa Parisi diede rifugio agli sfollati, che vi rimasero fino al 1951.
- L’Osservatorio. La sede dell’Osservatorio Astronomico di Roma, progettata alla fine degli anni Trenta, fu assegnata all’istituto nel 1948 e dal 1988 è la sua sede scientifica principale, sopra i resti della villa romana di Matidia.
- Il terremoto. Nel 1980 una forte scossa costrinse a chiudere il Duomo; i restauri, iniziati nel 1992, si sono conclusi nel 2011.
- L’Università. Nel 1981 Villa Mondragone è passata all’Università di Roma Tor Vergata.
Monte Porzio Catone oggi
Oggi il paese conta circa 8.600 abitanti, è parte del Parco Regionale dei Castelli Romani e della zona del Frascati DOC, e custodisce un piccolo sistema di musei: il Museo della Città nei locali del Duomo, il Museo del Vino e il complesso archeologico del Barco Borghese. Le vigne sono ancora la prima cosa che si vede arrivando, come ai tempi di Catone.
Le date in breve
| Anno | Cosa succede |
|---|---|
| I secolo a.C. - II d.C. | Ville romane sulla collina e nei dintorni |
| VIII secolo | Prima notizia della Massa Porculis |
| 1068 / 1074 | “Monte Porculo” e “Monte Porculi” nei documenti |
| XII secolo | Castrum di proprietà del monastero di San Paolo |
| 1167 | Battaglia di Monte Porzio |
| 1191 | Distruzione di Tusculum |
| 1400 | Il castello passa agli Annibaldi |
| 1573-1574 | Villa Mondragone per Gregorio XIII |
| 1579 | Nuova chiesa parrocchiale: rifondazione del paese |
| circa 1581-1582 | Il borgo passa agli Altemps |
| 1613 | Inizia il feudo dei Borghese, per circa due secoli |
| 1666 | Nuovo Duomo di San Gregorio Magno |
| 1872 | Il paese diventa Monte Porzio Catone |
| 1948 | La sede di Monte Porzio è assegnata all’Osservatorio Astronomico di Roma |
| 1981 | Villa Mondragone all’Università di Tor Vergata |
Fonti
- Comune di Monte Porzio Catone, itinerari nel centro storico (ProntoCastelli)
- Castelli Notizie, Cosa vedere a Monte Porzio Catone (2024)
- M. Valenti, Museo della Città di Monteporzio, Vivavoce n. 62, 2007
- Ministero della Cultura, Parco archeologico culturale di Tuscolo
- Università di Roma Tor Vergata, Villa Mondragone
- Monte Porzio Catone (voce di riferimento, con bibliografia: Antonelli, Ilari, Monte Porzio Catone nel suo tempo, 1990)
- Ministero della Cultura, AstroLAB c/o INAF, Osservatorio Astronomico di Roma
Scritto da Osteria Il Tinello, Monte Porzio Catone. Ultimo aggiornamento: 4 novembre 2026. Hai trovato un errore? Scrivici su WhatsApp.