Il Tuscolo: la città latina e gli scavi sopra Monte Porzio

Archeologia 4 min di lettura Aggiornato il
In breveIl Tuscolo è il colle tra Frascati, Grottaferrata, Monte Porzio Catone e Monte Compatri dove sorgeva Tusculum, una delle città più importanti dei Latini. Abitata per oltre duemila anni, fu città alleata e poi rivale di Roma, luogo di villeggiatura di Cicerone e degli imperatori, roccaforte dei Conti di Tuscolo, fino alla distruzione da parte dei Romani nel 1191. Oggi è un parco archeologico con teatro, foro e acropoli.

Sopra Monte Porzio, Frascati e Grottaferrata c’è un colle coperto di boschi con una croce in cima. Chi ci sale a piedi trova un teatro di pietra, i resti di una piazza romana, strade lastricate e, in alto, le rovine di una fortezza. È il Tuscolo, quel che resta di Tusculum, una città che è stata viva per più di duemila anni e poi, nel 1191, è stata cancellata.

Dove si trova il Tuscolo?

Sul colle omonimo, a cavallo dei comuni di Frascati, Grottaferrata, Monte Porzio Catone e Monte Compatri. Dal 1984 l’area è della Comunità Montana dei Castelli Romani e Prenestini, che con la Escuela Española de Historia y Arqueología en Roma (CSIC) porta avanti scavi e ricerche. Gli archeologi spagnoli scavano qui dal 1994.

Quanto è antica Tusculum?

La leggenda la fa fondare da Telegono, figlio di Ulisse e della maga Circe. Gli scavi raccontano una storia ancora più lunga: le prime tracce di frequentazione risalgono all’età del Bronzo medio, intorno al XIV secolo a.C., e la città vera e propria si forma intorno al X secolo a.C.

Tusculum e Roma: da nemiche ad alleate

Tusculum fu una delle città più forti della Lega Latina, l’alleanza dei popoli del Lazio antico. Si oppose all’espansione di Roma e, secondo la tradizione, fu sconfitta con gli altri Latini nella battaglia del Lago Regillo, che le fonti antiche collocano nel 496 a.C.

Da allora la sua storia si lega a quella di Roma. In età repubblicana e imperiale il colle diventò il luogo di villeggiatura preferito dell’aristocrazia romana: qui avevano le loro ville Silla, Lucullo, Cicerone, l’imperatore Tiberio e Matidia, parente di Adriano. Cicerone ambientò nella sua villa le Tusculanae disputationes, una delle sue opere filosofiche più note, che porta il nome della città.

Da Tusculum veniva anche Marco Porcio Catone, il Censore, nato qui intorno al 234 a.C.: una storia che spiega metà del nome del nostro paese, e che raccontiamo in perché si chiama Monte Porzio Catone.

Cosa si vede negli scavi?

  • Il teatro. È il monumento simbolo del parco. Fu costruito nella prima metà del I secolo a.C., circa nel 75 a.C., e poteva ospitare circa 2.000 spettatori. Dal 2003 è tornato a ospitare spettacoli.
  • Il foro. La piazza della città romana, con i resti della basilica, una fontana arcaica e gli edifici pubblici. Il percorso di visita lo attraversa e sale fino al teatro.
  • La via dei Sepolcri. Una strada antica fiancheggiata da tombe, lungo la quale si trovano un santuario fuori città affacciato sulla valle e un edificio termale.
  • L’acropoli. In cima al colle: mura antiche, i resti della fortezza medievale dei Conti di Tuscolo e della basilica della Santissima Trinità.
  • L’anfiteatro. Più in basso, a circa due chilometri dal teatro, in una valle che era il bosco sacro. È del II secolo d.C., poteva contenere almeno 3.000 spettatori ed è ancora in gran parte sepolto. Nel Seicento lo chiamavano “Accademia di Cicerone”.

Chi erano i Conti di Tuscolo?

Nel Medioevo il colle tornò protagonista. Tra l’XI e il XII secolo Tusculum fu la roccaforte dei Conti di Tuscolo, una famiglia così potente da far eleggere diversi papi tra i suoi membri e da contendere a Roma il controllo della campagna.

Il momento più alto arrivò il 29 maggio 1167: nella piana di Prata Porci, tra le mura di Tusculum e il colle di Monte Porzio, i Tuscolani con le truppe dell’imperatore Federico Barbarossa sconfissero un esercito romano molto più numeroso. Le cronache del tempo la chiamano battaglia di Monte Porzio, e qualcuno l’ha definita la “Canne del Medioevo”.

Perché Tusculum fu distrutta?

La rivalità con Roma finì nel modo più duro. Nel 1191 il Comune di Roma decise la distruzione definitiva della città, che fu rasa al suolo. Tusculum non fu mai ricostruita: secondo la tradizione i suoi abitanti si dispersero nei centri vicini, e la storia del territorio continuò nei paesi che oggi conosciamo, da Frascati a Monte Porzio.

Per secoli il colle restò abbandonato e spogliato dei suoi marmi. Le ricerche sistematiche sono cominciate solo alla fine del Novecento.

Come si visita il Tuscolo?

Il parco si visita a piedi, con un percorso segnalato tra foro, teatro e acropoli. Sono possibili visite guidate. Orari e aperture cambiano con le stagioni e sono pubblicati sul sito ufficiale del parco.

Consigli da chi abita qui: scarpe comode, acqua d’estate, e salire fino alla croce sull’acropoli. Nelle giornate limpide si vede Roma intera.

In breve

  • Dove: sul colle del Tuscolo, tra Frascati, Grottaferrata, Monte Porzio Catone e Monte Compatri.
  • Cos’è: il parco archeologico dell’antica città latina di Tusculum.
  • Da vedere: teatro (circa 75 a.C., circa 2.000 posti), foro, via dei Sepolcri, acropoli, anfiteatro.
  • Date chiave: Lago Regillo (496 a.C. secondo la tradizione), battaglia di Monte Porzio (1167), distruzione (1191).
  • Vicino: Villa Mondragone, Barco Borghese.

Info pratiche

Luogo
Parco Archeologico Culturale di Tuscolo
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Orari e visite
Parco Archeologico Culturale di Tuscolo, sito ufficiale: orari e prenotazioni possono cambiare, controlla lì prima di partire.

Fonti

  1. Ministero della Cultura, Parco archeologico culturale di Tuscolo
  2. Turismo Roma, Parco Archeologico Culturale di Tuscolo
  3. Escuela Española de Historia y Arqueología en Roma (CSIC), Tusculum
  4. Battaglia di Monte Porzio (voce di riferimento)

Scritto da Osteria Il Tinello, Monte Porzio Catone. Ultimo aggiornamento: 4 novembre 2026. Hai trovato un errore? Scrivici su WhatsApp.