Ogni volta che si legge il nome del paese si legge anche il suo: Catone. Marco Porcio Catone, il Censore, è il personaggio storico più famoso nato sul colle sopra Monte Porzio, e una delle figure più dure e più influenti della Roma repubblicana.
Chi era Catone il Censore?
Nacque a Tusculum, intorno al 234 a.C. (la data è approssimativa). La famiglia era plebea, con qualche merito militare ma senza cariche civili importanti, e secondo la tradizione fu cresciuto per fare l’agricoltore.
Un nobile romano, Lucio Valerio Flacco, lo notò e lo portò a Roma. Da lì la carriera fu quella tipica della politica romana: questore nel 204 a.C., edile nel 199, pretore nel 198, console nel 195 insieme a Flacco e censore nel 184. Nel 191 era stato tribuno militare in guerra contro Antioco III.
Perché “il Censore”?
Il soprannome viene dalla censura, la carica che controllava i costumi e i conti dello Stato. Come censore Catone si oppose al lusso, all’ellenizzazione di Roma e ai Baccanali, e arrivò a chiedere l’espulsione dei filosofi greci. A volte lo si chiama anche “il Vecchio”, un nome che si spiega con la sua longevità.
Carthago delenda est
È la frase per cui è più ricordato. Dopo una missione a Cartagine nel 157 a.C., Catone insistette in Senato perché la città fosse distrutta, e secondo la tradizione chiudeva i suoi discorsi con Ceterum censeo Carthaginem esse delendam, cioè “per il resto, io ritengo che Cartagine debba essere distrutta”.
Non vide il risultato: Cartagine fu distrutta nella terza guerra punica, quando lui era già morto, nel 149 a.C.
Le opere
Catone fu anche uno dei primi grandi scrittori in latino.
- De agri cultura. È l’unica sua opera arrivata per intero: un manuale pratico sull’agricoltura, con le prime regole romane su come coltivare la vite e fare il vino. È un filo che lega Catone alle vigne di oggi, come racconta il vino di Monte Porzio Catone.
- Origines. Scritta nella vecchiaia, è considerata la prima opera storica in latino. Ne restano pochi frammenti.
- Orazioni. Se ne conoscevano circa 150; oggi restano frammenti di circa ottanta.
Che rapporto aveva con il Tuscolo?
Nacque lì, ma la sua vita pubblica si svolse a Roma, dove morì. Il Tuscolo fu la città d’origine, non quella dove costruì la carriera. Che fosse destinato a fare l’agricoltore è la tradizione della sua famiglia, e il suo manuale sui campi e sulle vigne ne è un’eco.
Catone e il nome del paese
“Catone” è stato aggiunto al nome del paese solo nel 1872, con un regio decreto del 30 dicembre, per distinguere Monte Porzio da un altro comune con lo stesso nome nelle Marche. Il riferimento è proprio a Marco Porcio Catone, che la tradizione dice nato qui. L’origine di “Porzio” è invece legata, secondo una tradizione, alla gens Porcia, la famiglia romana di Catone, ma non è accertata. I dettagli sono in perché si chiama Monte Porzio Catone.
Una famiglia con un nome pesante
Catone ebbe due mogli e due figli: Marco Porcio Catone Liciniano, da Licinia, e Marco Porcio Catone Saloniano, nato quando lui aveva circa ottant’anni. Il suo bisnipote è Catone Uticense, un altro Catone celebre della storia romana.
In breve
- Chi: Marco Porcio Catone il Censore, nato a Tusculum intorno al 234 a.C., morto a Roma nel 149 a.C.
- Carriera: console nel 195, censore nel 184 a.C.
- La frase: Ceterum censeo Carthaginem esse delendam, dopo il viaggio a Cartagine del 157 a.C.
- Opere: De agri cultura (conservata), Origines e orazioni (frammenti).
- Il paese: porta il suo nome dal 1872. Leggi anche il Tuscolo e Monte Porzio e Roma.
Fonti
- Wikipedia, Catone il Censore
- Ministero della Cultura, Parco archeologico culturale di Tuscolo
- Wikipedia, Monte Porzio Catone
Scritto da Osteria Il Tinello, Monte Porzio Catone. Ultimo aggiornamento: 5 novembre 2026. Hai trovato un errore? Scrivici su WhatsApp.