I papi del Tuscolo: la famiglia che governò Roma

Storia 4 min di lettura Aggiornato il
In breveI Conti di Tuscolo furono una potente famiglia dell'aristocrazia romana legata a Tusculum, il colle sopra Monte Porzio Catone. Tra il X e l'XI secolo espresse diversi papi, tra cui Benedetto VIII (1012-1024), Giovanni XIX (1024-1032) e Benedetto IX, eletto nel 1032 e deposto nel 1048 dopo più interruzioni. Il potere della famiglia durò fino al 1191, quando Roma distrusse la città.

Sopra Monte Porzio Catone, dove oggi c’è un parco archeologico tra i boschi, nel Medioevo c’era una città che contava a Roma più di molte altre. Da quel colle vennero uomini che per più di un secolo scelsero i papi, o lo furono. Sono i Conti di Tuscolo.

Chi erano i Conti di Tuscolo?

Erano una famiglia dell’aristocrazia romana. Il suo antenato più antico noto è Teofilatto, ricordato nell’826 come nomenclator, un funzionario della corte papale. Un suo discendente probabilmente, Teofilatto I, governò di fatto Roma tra il 904 e il 922 circa, ma i legami precisi tra le generazioni sono discussi.

Il primo a essere ricordato esplicitamente come conte di Tuscolo è Gregorio I, senatore dei Romani nel 986 e prefetto navale nel 999. Il titolo di conte, spiegano gli studiosi, può derivare più dalla carica di conte del Palazzo Lateranense che da un vero potere sulla città di Tusculum.

Il papato dei nobili

Nel X secolo la nobiltà romana decise chi sedeva sul trono di Pietro. Fu Alberico II, che governò Roma dal 932 al 954, a organizzare quello che gli storici chiamano il “papato dei nobili”: una fase in cui le famiglie romane dominavano la politica della città e la scelta dei papi.

I papi della famiglia

L’elenco dei papi legati alla famiglia comprende, secondo Wikipedia, Giovanni XI (931-935), Giovanni XII (955-964), Benedetto VII (974-983, la cui parentela è discussa), Benedetto VIII (1012-1024), Giovanni XIX (1024-1032) e Benedetto IX (1032-1048). A questi si aggiunge Benedetto X, considerato antipapa (1058-1059).

Benedetto VIII e i Crescenzi

Per quasi quarant’anni, tra il 974 e il 1012, i Tuscolani furono messi da parte dai Crescenzi, un’altra famiglia romana, con la sola eccezione della rivolta di Gregorio I nel 1001-1002. Con Benedetto VIII, papa dal 1012 al 1024, la famiglia tornò al potere: ridusse il controllo dei Crescenzi e si alleò con l’imperatore Enrico II.

Benedetto IX, il papa più discusso

Il più famoso, e il più controverso, è Benedetto IX. Nato intorno al 1012, figlio del conte Alberico III e nipote di Benedetto VIII e di Giovanni XIX, fu eletto nell’ottobre del 1032, secondo le fonti dopo che suo padre aveva corrotto i Romani.

  • L’età. La maggior parte delle fonti lo dice ventenne. Altre, sulla base di un cronista, parlano di 11 o 12 anni, ma la voce di riferimento definisce questa testimonianza non provata.
  • L’espulsione. Fu cacciato da una rivolta e al suo posto fu eletto Silvestro III. Le date non coincidono tra settembre 1044 e gennaio 1045.
  • Il ritorno e la vendita. Tornò a Roma nel 1045 e accettò di dimettersi in favore del padrino, Giovanni Graziano, che divenne Gregorio VI, in cambio del rimborso delle spese della sua elezione. Gregorio VI è descritto come colui che comprò il papato.
  • Sutri. Nel 1046 il sinodo di Sutri, convocato dall’imperatore Enrico III, depose Benedetto IX, Silvestro III e Gregorio VI. Fu eletto Clemente II.
  • Gli ultimi anni. Benedetto IX occupò il Laterano per l’ultima volta tra il novembre 1047 e il luglio 1048, poi fu cacciato dalle truppe tedesche. Morì intorno al dicembre 1055 o al gennaio 1056.

Le accuse di cattiva condotta rivolte a Benedetto IX vengono da autori ostili, come il vescovo Benone e Pier Damiani, e secondo alcuni studiosi furono influenzate dalla politica. Fu sepolto nella vicina abbazia di Grottaferrata: il suo abate, san Bartolomeo, disse che si era pentito.

Come finì

Dal 1062 i conti si schierarono con gli imperatori contro il papato riformatore, e dopo il concilio di Sutri e le riforme sull’elezione dei papi l’influenza dei nobili romani calò. Con Tolomeo II (1126-1153) la famiglia raggiunse il massimo del potere lungo la via Appia e la via Latina.

Nel 1167, nella battaglia di Monte Porzio, il conte Raino, alleato dell’imperatore contro il Comune di Roma, vinse. I Tuscolani gli impedirono però di rientrare in città, e lui vendette la sua parte al papa Alessandro III, che già ne possedeva l’altra metà. Era la fine del dominio della famiglia. Nel 1191 il Comune di Roma, con il permesso dell’imperatore Enrico VI, distrusse Tusculum, che non fu mai ricostruita.

Cosa resta oggi

Sull’acropoli del Tuscolo si vedono ancora i resti della fortezza medievale dei Conti. Il rapporto tra il colle e la città è raccontato in Monte Porzio Catone e Roma: duemila anni di rapporti.

In breve

  • Chi: i Conti di Tuscolo, famiglia dell’aristocrazia romana, con antenato noto Teofilatto (826).
  • Papi: Benedetto VIII (1012-1024), Giovanni XIX (1024-1032), Benedetto IX (1032-1048, con interruzioni); altri in una lista più ampia.
  • Il caso più noto: Benedetto IX, che nel 1045 cedette il papato al padrino Gregorio VI; fu sepolto a Grottaferrata.
  • La fine: battaglia di Monte Porzio (1167), distruzione di Tusculum (1191).
  • Da vedere: il parco archeologico del Tuscolo, sopra Monte Porzio Catone.

Info pratiche

Luogo
Parco Archeologico Culturale di Tuscolo
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Orari e visite
Parco Archeologico Culturale di Tuscolo, sito ufficiale: orari e prenotazioni possono cambiare, controlla lì prima di partire.

Fonti

  1. Wikipedia, Counts of Tusculum
  2. Wikipedia, Pope Benedict IX
  3. Santa Sede, Benedetto VIII
  4. Ministero della Cultura, Parco archeologico culturale di Tuscolo

Scritto da Osteria Il Tinello, Monte Porzio Catone. Ultimo aggiornamento: 5 novembre 2026. Hai trovato un errore? Scrivici su WhatsApp.