Sopra Monte Porzio Catone c’è il colle del Tuscolo, dove sorgeva Tusculum. Duemila anni fa era il luogo di villeggiatura dell’aristocrazia di Roma, e tra le ville più famose c’era quella di Marco Tullio Cicerone, avvocato, politico e scrittore, una delle figure più note della Roma repubblicana.
Perché Cicerone stava a Tuscolo?
Dopo essere diventata parte del mondo romano, Tusculum diventò una residenza estiva prediletta di senatori, scrittori e poi imperatori. Sul colle e intorno avevano le loro ville Silla, Lucullo, Cicerone, più tardi Tiberio e Matidia. Cicerone a Tuscolo visse e lavorò a lungo.
Qui era nato anche un altro grande romano, Catone il Censore, nel 234 a.C.: il suo nome è rimasto nel nome del paese, come raccontiamo in perché si chiama Monte Porzio Catone.
Cosa sono le Tusculanae disputationes?
Sono un’opera di filosofia in cinque libri che prende il nome proprio dalla villa di Tuscolo, dove Cicerone immagina le conversazioni. La scrisse nell’estate o nell’autunno del 45 a.C. e la dedicò all’amico Bruto, lo stesso che l’anno dopo avrebbe partecipato all’uccisione di Cesare.
Era un momento duro: quell’anno era morta la figlia Tullia, e Cicerone si era ritirato dalla vita pubblica per dedicarsi alla filosofia. I cinque libri parlano di come affrontare:
- la paura della morte;
- il dolore fisico;
- il dolore dell’anima;
- gli altri turbamenti dell’animo;
- e se la virtù basti, da sola, a vivere felici.
Che cos’era l’Accademia di Cicerone?
Nella villa Cicerone si era fatto costruire una galleria per le discussioni filosofiche e l’aveva chiamata Accademia, come la scuola di Platone ad Atene.
Sul Tuscolo, però, il nome “Accademia di Cicerone” indica un’altra cosa. Già nel Seicento si chiamava così l’anfiteatro, a circa due chilometri dal teatro. Gli studi hanno mostrato che fu costruito nella seconda metà del II secolo d.C., circa duecento anni dopo Cicerone: con lui non c’entra niente, se non per la tradizione.
Dove si trovava la villa di Cicerone?
Non si sa con certezza. Già gli studiosi dell’Ottocento ne discutevano: alcuni la mettevano dove oggi c’è Frascati, altri dove sorge l’abbazia di Grottaferrata. Nessuna delle fonti che abbiamo consultato la colloca con certezza. Quello che è certo è il quadro: il colle, i resti della città con il teatro e il foro, e intorno, sulle pendici verso Monte Porzio e Frascati, le grandi strutture romane come quella sotto il Barco Borghese.
In breve
- Chi: Marco Tullio Cicerone, che a Tusculum aveva una villa e vi visse a lungo.
- L’opera: Tusculanae disputationes, cinque libri, estate o autunno del 45 a.C., dedicati a Bruto, dopo la morte di Tullia.
- L’Accademia: la galleria filosofica della villa; l‘“Accademia di Cicerone” del Tuscolo è invece un anfiteatro del II secolo d.C.
- I vicini: Silla, Lucullo, poi Tiberio e Matidia.
- La villa: posizione esatta sconosciuta; ipotesi Frascati o Grottaferrata.
Fonti
- Ministero della Cultura, Parco archeologico culturale di Tuscolo
- Wikipedia, Tusculanae Disputationes
- Encyclopaedia Britannica, nona edizione, Tusculum
- Turismo Roma, Parco archeologico culturale di Tuscolo
Scritto da Osteria Il Tinello, Monte Porzio Catone. Ultimo aggiornamento: 4 novembre 2026. Hai trovato un errore? Scrivici su WhatsApp.