Nel 1582 chi andò a dormire il giovedì 4 ottobre si svegliò il venerdì 15. Nessuno aveva dormito dieci giorni: erano stati tolti dal calendario. Secondo la tradizione, la decisione fu presa sulla collina di Monte Porzio Catone, a Villa Mondragone.
Perché serviva cambiare?
Il calendario giuliano, in uso da Giulio Cesare, contava l’anno in 365 giorni e un quarto. L’anno solare è un po’ più corto: il giuliano durava circa 11 minuti e 14 secondi in più, e perdeva quindi un giorno ogni 128 anni circa. Nel 1582 l’equinozio di primavera cadeva l’11 marzo e non il 21, come era stabilito.
Non era solo una questione di astronomia: il problema principale era religioso. La data della Pasqua dipende dall’equinozio e dalla luna, e con il calendario sfasato la festa cadeva sempre più lontano dal momento giusto.
Chi fece i calcoli?
Papa Gregorio XIII riunì una commissione di religiosi, matematici e astronomi. Lo schema di base si deve al medico e astronomo Luigi Lilio, noto anche come Giglio. Il gesuita Cristoforo Clavio, matematico, fu il più importante difensore della riforma, e della commissione facevano parte anche Ignazio Danti e Giuseppe Scala.
La riforma fu decretata con la bolla Inter gravissimas, datata 24 febbraio 1582. Per spiegare il metodo fu inviato alle università anche un breve riassunto.
Cosa cambiò
- Dieci giorni in meno. Il giovedì 4 ottobre 1582 fu seguito dal venerdì 15 ottobre.
- Una regola nuova per gli anni bisestili. Gli anni di fine secolo sono bisestili solo se divisibili per 400: lo furono il 1600 e il 2000, non il 1700, il 1800 e il 1900. In 400 anni ci sono così 97 anni bisestili e non 100, e l’errore residuo è di circa 26 secondi all’anno.
- La Pasqua. Per calcolarla fu usato il sistema delle epatte, cioè l’età della luna al primo gennaio.
Una nota sulle fonti: una di esse indica il 5 ottobre come ultimo giorno giuliano. Le altre, compresa la voce di riferimento sul calendario, indicano il 4, ed è la data che usiamo.
Chi lo adottò, e quando
Il calendario non cambiò ovunque nello stesso momento. Nel 1582 lo adottarono i Paesi cattolici come Italia, Spagna, Portogallo e Polonia. Entro circa due anni seguirono le regioni cattoliche di Francia, Germania, Belgio, Svizzera e Paesi Bassi.
Altri aspettarono molto di più:
- La Germania protestante lo adottò nel 1700, con una variante basata sulle tavole astronomiche di Keplero.
- Inghilterra e colonie nel 1752, dove si tolsero undici giorni, dal 3 al 13 settembre: nel frattempo il 1700 era stato bisestile nel calendario giuliano e il ritardo era cresciuto.
- Altri Paesi europei nel Settecento, e nazioni fuori Europa nel Novecento, come Giappone, Cina, Turchia ed Egitto. Per esempio la squadra olimpica della Russia imperiale del 1908 perse una competizione per la differenza di data.
- Le Chiese ortodosse usano ancora il calendario giuliano per le feste.
Perché tanta resistenza?
Le obiezioni dei Paesi protestanti erano soprattutto politiche: non volevano accettare una riforma ordinata dal papa. Alcuni scienziati criticarono la semplificazione dei calcoli, ma le loro obiezioni erano marginali. L’astronomo danese Tycho Brahe adottò il nuovo calendario subito, e Keplero lo sostenne.
Cosa c’entra Monte Porzio Catone
Secondo la tradizione, riportata dall’Università di Tor Vergata che oggi possiede Mondragone, la bolla fu emanata nella villa dove Gregorio XIII passava l’estate. Le fonti non sono uniformi: alcune dicono che fu firmata lì, altre che fu promulgata, ma tutte riconoscono il legame. La storia dei papi che usarono la villa è in Villa Mondragone e i papi.
In breve
- Il problema: il calendario giuliano perdeva circa un giorno ogni 128 anni; nel 1582 l’equinozio cadeva l’11 marzo.
- La riforma: bolla Inter gravissimas, 24 febbraio 1582, di Gregorio XIII.
- Il salto: dal giovedì 4 al venerdì 15 ottobre 1582.
- Gli anni bisestili: quelli di fine secolo solo se divisibili per 400.
- Gli altri: Germania protestante nel 1700, Inghilterra nel 1752, altri Paesi fino al Novecento; le Chiese ortodosse usano ancora il giuliano per le feste.
Info pratiche
- Luogo
- Villa Mondragone
- Indirizzo
- Via Frascati 51, 00078 Monte Porzio Catone (RM)
- Mappa
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- Orari e visite
- Villa Mondragone, Università di Roma Tor Vergata, sito ufficiale: orari e prenotazioni possono cambiare, controlla lì prima di partire.
Fonti
- Il Post, Quando entrò in vigore il calendario gregoriano (2016)
- Encyclopedia.com, The Gregorian Reform of the Calendar
- Università di Roma Tor Vergata, Villa Mondragone
Scritto da Osteria Il Tinello, Monte Porzio Catone. Ultimo aggiornamento: 5 novembre 2026. Hai trovato un errore? Scrivici su WhatsApp.