Cosa si mangia a Monte Porzio Catone e ai Castelli Romani

Vino e cucina 2 min di lettura Aggiornato il
In breveA Monte Porzio Catone si mangia la cucina dei Castelli Romani: cucina romana e laziale di casa, fatta di pasta, carne e verdure, accompagnata dal vino bianco della zona, il Frascati. La tradizione più tipica sono le fraschette, le osterie del vino nuovo segnalate da un ramo appeso alla porta, e il dolce di fine pasto sono le ciambelline al vino, da inzuppare nel bicchiere.

Ai Castelli Romani i romani salgono da generazioni per la gita della domenica, e la gita finisce a tavola. La cucina di Monte Porzio Catone è quella di tutta la zona, la cucina romana e laziale di casa, e ruota attorno a un vino, il Frascati, che cresce sulle nostre colline.

Che cucina è quella dei Castelli Romani?

È una cucina semplice e di sostanza, costruita soprattutto su pasta, carne e verdure, con ricette romane e laziali che ogni famiglia fa a modo suo. Ai Castelli si aggiunge il vino: la tavola è pensata per un bianco fresco della zona, che sta bene con antipasti, minestre, primi, carni bianche e formaggi non troppo stagionati.

Da noi, al Tinello, vuol dire:

  • pasta e gnocchi fatti in casa, con ragù cotti a lungo;
  • la brace sempre accesa per la carne;
  • la polenta d’inverno;
  • il vino dei Castelli in tavola.

Il menù cambia con la stagione e con quello che troviamo: per questo non lo pubblichiamo.

Che cos’è una fraschetta?

La fraschetta è l’osteria più tipica dei Castelli Romani. Il nome viene da frasca, il ramo con le foglie che i produttori appendevano fuori dalla porta per dire che il vino nuovo era pronto e il locale aperto. Le origini si fanno risalire al Medioevo e al mondo contadino del vino.

All’inizio il vino era il centro di tutto: i vignaioli vendevano direttamente il loro e ci mettevano accanto poco altro, pane, formaggi, salumi. Col tempo la tavola si è arricchita, e oggi la fraschetta si associa soprattutto alla porchetta. L’idea di fondo è la stessa da allora: tavoli di legno, vino della zona e cose buone senza complicazioni.

Qual è il dolce tipico dei Castelli Romani?

Sono le ciambelline al vino, che in dialetto si chiamano ‘mbriachelle, “ubriachelle”. Sono biscotti friabili, ambrati, coperti di zucchero, fatti con pochissimo:

  • farina;
  • olio extravergine d’oliva;
  • vino, meglio se dei Castelli;
  • zucchero e un po’ di lievito.

Le dosi tradizionali non esistono: si misura “a occhio”, con un bicchiere. Un tempo in Lazio si preparavano soprattutto per le feste; oggi chiudono il pranzo tutto l’anno, nelle fraschette e nelle trattorie, da inzuppare nel bicchiere di vino.

Che vino si beve a tavola?

Quasi sempre un bianco della zona. Il Frascati è il vino di Monte Porzio Catone, di Frascati e di Grottaferrata; per chiudere c’è il Cannellino, il Frascati dolce. Le loro uve, la storia e le regole sono raccontate nell’articolo sul vino di Monte Porzio Catone, e per vedere la vigna e la cantina c’è il Museo del Vino nella vecchia stazione.

In breve

  • La cucina: romana e laziale di casa, pasta, carne e verdure.
  • La fraschetta: l’osteria del vino nuovo, segnalata dalla frasca alla porta; pane, salumi, formaggi, porchetta.
  • Il dolce: ciambelline al vino, le ‘mbriachelle, da inzuppare.
  • Il vino: Frascati bianco; Cannellino per il dolce.

Fonti

  1. Turismo Roma, Ciambelline al vino
  2. Viaggiando Italia, storia e tradizione delle fraschette
  3. Italia.it, Frascati e i Castelli Romani
  4. Wikipedia, Frascati (vino)

Scritto da Osteria Il Tinello, Monte Porzio Catone. Ultimo aggiornamento: 4 novembre 2026. Hai trovato un errore? Scrivici su WhatsApp.